Introduzione
Ricadute, fatica e ipersensibilità al caldo possono trasformare l’allenamento in un campo minato.
La buona notizia è che muoversi resta sicuro e utile, se si rispettano alcune regole chiave: intensità dosata, gestione della temperatura e programmazione adattiva.
Le revisioni sistematiche più recenti confermano che l’esercizio migliora equilibrio, cammino, fatica e qualità della vita nelle persone con sclerosi multipla. La sicurezza è elevata se la prescrizione è personalizzata (Du et al., 2024; Learmonth et al., 2023).
Durante una ricaduta: cosa dice l’evidenza
La ricerca specifica “in fase acuta di ricaduta” è ancora limitata, ma i dati disponibili indicano che esercizio associato alla terapia steroidea può favorire il recupero della disabilità e della qualità di vita rispetto ai soli steroidi, una volta stabilizzati i sintomi (Rooney et al., 2020).
In pratica: nelle prime 1–2 settimane della ricaduta (o finché i sintomi sono in rapido cambiamento) è preferibile privilegiare mobilità dolce, respirazione e attivazioni leggere.
Si può progredire verso esercizio strutturato solo quando dolore, forza e controllo motorio si stabilizzano, sempre su indicazione del neurologo o del fisiatra.
Stanchezza (fatigue): perché allenarsi aiuta
Le revisioni mostrano che la combinazione di esercizi di resistenza e aerobici riduce la fatica e migliora la qualità di vita.
L’aerobico è spesso più efficace per la qualità di vita, la resistenza per la fatica.
Idroterapia e programmi di tele-esercizio sono ottime opzioni quando l’energia è scarsa o la logistica complessa.
- Esercizio generale nella SM: migliorano equilibrio, cammino, endurance, fatica e qualità di vita (Du et al., 2024).
- Tele-esercizio: beneficio su fatica e umore, con alta aderenza (Najafi et al., 2025).
- Idroterapia: efficace su fatica ed equilibrio (Naeimi et al., 2024).
Caldo e fenomeno di Uhthoff: come evitarne le trappole
Un rialzo della temperatura corporea può transitoriamente peggiorare i sintomi (fenomeno di Uhthoff).
Le strategie di raffreddamento – pre-cooling, gilet refrigeranti, allenamento in acqua – migliorano la tolleranza allo sforzo nelle persone sensibili al calore.
- Revisione sistematica 2023: i capi refrigeranti migliorano funzione fisica e percezione di calore (Stevens et al., 2023).
- Trial 2020: il gilet refrigerante aumenta tempo e distanza di cammino in persone con sensibilità al calore (Buoite Stella et al., 2020).
Cinque micro-consigli pratici per allenarsi in sicurezza
1. Regola 3-S (Sintomi – Stabilità – Steroidi)
- Sintomi in peggioramento rapido: fase di mobilità dolce e respirazione diaframmatica; evitare intensità o impatti.
- Stabilità clinica: reintrodurre aerobico leggero (RPE 3-4/10) e resistenza con elastici o macchine.
- Terapia cortisonica in corso: prediligere basso volume e recuperi lunghi; evitare sovraccarichi finché sonno e frequenza cardiaca non tornano nella norma.
2. Intensità “a semaforo” nei periodi di stanchezza
- Verde (RPE 3-4): camminata fresca o cyclette 10–20 minuti, due esercizi di spinta/tirata e core.
- Giallo (RPE 5-6): 20–30 minuti di aerobico a intervalli facili (1 minuto attivo / 1 minuto lento) e 3-4 multiarticolari leggeri.
- Rosso (RPE ≥ 7 o sintomi crescenti): passare a mobilità, respirazione o idroterapia.
3. Gestione del caldo
- Pre-raffreddamento 15–30 minuti (doccia tiepida, gilet refrigerante).
- Ambiente fresco e ventilato, pause brevi e idratazione frazionata.
- Sessioni brevi o spezzate (2×15 minuti).
- Quando possibile, preferire l’acqua per ridurre il carico termico.
4. Esercizi “amici della ricaduta”
- Fase iniziale: mobilità articolare, respirazione, attivazioni isometriche, sit-to-stand assistito.
- Progressione: elastici, leve favorevoli, tempo sotto tensione controllato, circuiti a bassa intensità.
5. Sicurezza e monitoraggio
- Diario breve: energia (0–10), sonno, temperatura ambiente, percezione di calore o sintomi.
- Nuovi deficit neurologici persistenti > 24–48 ore: contattare il neurologo.
- L’esercizio è considerato sicuro e raccomandabile se personalizzato (Learmonth et al., 2023).
Opzioni intelligenti quando l’energia è poca
- Tele-esercizio: efficace su fatica e umore.
- Idroterapia: riduce il carico termico e migliora equilibrio e resistenza.
- Cooling garments: utili nelle giornate calde.
- Sessioni spezzate (15 + 15 minuti): spesso più sostenibili di una singola sessione lunga.
Benefici realistici
Le meta-analisi indicano miglioramenti in equilibrio, cammino, resistenza, fatica e qualità di vita.
La chiave è la continuità, non l’intensità estrema.
I risultati migliori si ottengono quando l’esercizio viene integrato con una nutrizione e uno stile di vita adeguati.
Mini-FAQ
Posso allenarmi durante una ricaduta?
Sì, ma nelle prime fasi è meglio concentrarsi su mobilità e respirazione, coordinandosi con il neurologo.
Riprendi attività più strutturate solo quando i sintomi si stabilizzano.
Come gestisco il caldo e il fenomeno di Uhthoff?
Pre-raffreddamento, ambiente fresco, pause e idratazione sono fondamentali.
Indumenti refrigeranti o acqua aiutano a prevenire il peggioramento dei sintomi.
Qual è l’intensità giusta nei giorni di forte stanchezza?
RPE 3–4 su 10: sedute brevi o spezzate.
Se i sintomi crescono durante la seduta, riduci l’intensità o passa a mobilità e idroterapia.
Conclusione
Allenarsi è possibile anche durante e dopo una ricaduta, ma serve metodo: intensità flessibile, gestione del calore, scelta di esercizi mirati e monitoraggio dei sintomi.
L’evidenza scientifica supporta l’esercizio come parte integrante della gestione della sclerosi multipla; nella fase di ricaduta è essenziale un approccio prudente e condiviso con il team clinico.
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Riferimenti scientifici
Buoite Stella, A., Battisti, V., Cavedon, V., Schena, F., & Greco, G. (2020). Effects of a cooling vest with sham condition on walking capacity in heat-sensitive people with multiple sclerosis. European Journal of Applied Physiology, 120(11), 2467–2476. https://doi.org/10.1007/s00421-020-04486-5
Christogianni, A., Bibb, R., Davis, S. L., Jay, O., Barnett, M., Evangelou, N., & Filingeri, D. (2018). Temperature sensitivity in multiple sclerosis: An overview of its impact on sensory and cognitive performance. Multiple Sclerosis Journal, 24(11), 1551–1564. https://doi.org/10.1177/1352458518775833
Du, L., Zhang, C., Zhang, Y., Cao, W., Liu, H., Sun, L., & Li, L. (2024). Effects of exercise in people with multiple sclerosis: A systematic review and meta-analysis. Frontiers in Public Health, 12, 1356482. https://doi.org/10.3389/fpubh.2024.1356482
Learmonth, Y. C., Adamson, B. C., Kinnett-Hopkins, D., Bohannon, K. L., & Motl, R. W. (2023). Safety of exercise training in multiple sclerosis: An updated systematic review and meta-analysis. Sports Medicine, 53(12), 2563–2578. https://doi.org/10.1007/s40279-023-01907-2
Naeimi, N., Heidari, N., & Etemadifar, M. (2024). Hydrotherapy in multiple sclerosis: Systematic review and meta-analysis. Physiotherapy Theory and Practice, 40(3), 337–349. https://doi.org/10.1080/09593985.2023.2259057
Najafi, P., Parhampour, B., & Shamsi, M. (2025). Tele-exercise interventions in multiple sclerosis: A systematic review and meta-analysis. Journal of Clinical Neurology, 21(2), 145–158. https://doi.org/10.3988/jcn.2025.21.2.145
Rooney, S., McFadyen, D. A., Wood, L. J., Moffat, F., Paul, L., & Kent-Braun, J. A. (2020). Exercise therapy after relapse in multiple sclerosis: A randomized controlled feasibility study. Multiple Sclerosis and Related Disorders, 46, 102526. https://doi.org/10.1016/j.msard.2020.102526
Stevens, C. J., Gaskell, L., & Dodd, K. (2023). The effect of cooling garments to improve physical function in people with multiple sclerosis: A systematic review and meta-analysis. Multiple Sclerosis and Related Disorders, 73, 104651. https://doi.org/10.1016/j.msard.2023.104651
